RSS Feed

Category Archives: Lost In London

Parafrasando il Poeta

Ottobre, andiamo. E’ tempo di migrare.

[ Mi perdonerà il Divino Vate se ho preso in prestito una delle poesie che più ho amato nei miei anni da studentessa. Ho sempre avuto un’ammirazione feroce per Gabriele D’Annunzio, anche perchè, sia come uomo che come poeta, non è tipo da suscitare sentimenti tiepidi. O si ama, o si odia. Io lo amo. Per farvi capire il personaggio, il suo studio al Vittoriale, l’Officina, è stato costruito in modo che chiunque voglia entrare sia costretto ad abbassarsi per attraversare la porta, alta poco più di un metro e mezzo. “Inchinatevi all’Arte”, era la spiegazione. Secondo me, geniale. Comunque la pensiate su di lui, se non siete mai stati al Vittoriale degli Italiani, vi consiglio caldamente una visita: è meraviglioso. ] Read the rest of this entry

Advertisements

You’re a Londoner if… / 2

Giorno di festeggiamenti: tre mesi LostinLondon! E visto che in tre mesi ho avuto modo di osservare (e talvolta mutuare… ebbene si!) le abitudini locali, festeggio il mesiversario con la seconda parte del vademecum per il perfetto wannabe Londoner. Read the rest of this entry

LostinLondon non è solo un hashtag

Nella sezione “About me” di miparevastrano manca una informazione importante: a me piace perdermi. Cioè, proprio nel vero senso della parola. Essendo un animale tendenzialmente solitario di natura, mi piace molto viaggiare da sola, come avrete intuito dal fatto che quasi tre mesi fa ho preso le mie valigette e sono partita per la Perfida Albione on my own. Essendo in aggiunta anche parecchio antitecnologica, sono una fan accanita delle cartine di carta, quelle che quando le apri poi devi tirare giù tutti i santi del paradiso per richiuderle com’erano prima, e di solito non ti riesce mai. Read the rest of this entry

Avanti un altro!

Cari tutti, in queste settimane di latitanza blogghesca alla qui presente Miparevastrano Lost in London sono accaduti alcuni avvenimenti degni di nota. Il primo: lo scintillante inizio di questo piovoso e freddo mese di Settembre mi ha visto festeggiare il compleanno con i miei MuseoColleghi e qualche altro amico in perfetto British Style: al pub. Se qualcuno di voi si fosse avventurato, lo scorso giovedi, nelle vicinanze di South Kensington, girovagando per i pub a pomeriggio inoltrato, avrebbe notato una combriccola di quindici persone, chiacchiere e sorrisi e “Say it again..? Can’t hear you!! Music’s too loud!” “What?! Thirty?!? You look younger, my word!”, e poi calici di vino e boccali di birra (offerti dagli amici) e chips affogate nel ketchup – che io ODIO, ma qui la maionese non è buona. Davvero. – e taglieri di gommosa pizza da dividere (offerti dalla festeggiata). Read the rest of this entry

Through the Barricades : London Riots

 Come avrete visto in televisione, letto sui giornali (anche se personalmente come strumento d’informazione per farsi una prima idea consiglio Twitter, è più immediato degli organi ufficiali e spesso ha meno filtri) o ascoltato alla radio, in queste ore Londra sta vivendo momenti drammatici.

Scrivo questo post per tranquillizzare parenti/amici/conoscenti in ansia per le mie sorti: non vi preoccupate! Sto bene.

Read the rest of this entry

Do it properly, Darling

Vorrei fare un piccolo aggiustamento al titolo del mio precedente post. Credo che sarebbe più appropriato “Niente notti al Museo… ma nemmeno da nessun’altra parte“. Come infatti i più vispi di voi avranno notato, sono ben due settimane che non aggiorno il blog (coro di “esticazzi” in sottofondo… anche se fate i duri io lo so che vi sono mancata, eh, dite la verità).

Questo increscioso evento è dovuto a due fattori:

1. Sono una blogger un po’ improvvisata. Non sono una di quelle serie e brave che hanno la scorta di post e la lavagna di WordPress che pullula di Bozze. Scrivo sull’onda dell’emozione del momento, quando mi capita qualcosa che ho voglia di raccontare.

2. Da quando lavoro al Museo, torno a La Topaia talmente distrutta che spesso ho giusto il tempo di fiondarmi sotto la doccia, aspettare quei venti minuti per tovare una temperatura che non sia -15° o +45°, infilarmi il mio  supersexy pigiamino felpato (d’Agosto. Si. Welcome in London) e svenire fino al mattino successivo.

Read the rest of this entry

Niente Notti al Museo

Cari i miei LostInLondonLettori, ho trovato un lavoro.

Ed è stata un’esperienza che merita un post, in effetti. Quindi, eccolo qua! Dunque: visto che sono una fanatica dell’ordine e dell’organizzazione (mi dicono che qualche persona particolarmente simpatica e – sospetto –  anche piuttosto invidiosetta mi chiama Miss Perfettina) ho iniziato a cercare un impiego, inviare curricula e scandagliare ogni possibile sito o agenzia già dalla fine del 2010. L’unico riscontro è stata una telefonata, all’inizio di Giugno, in cui mi si chiedeva se vivessi già a Londra. Risposta negativa, opportunità di lavoro sfumata. Effettivamente sarebbe stato un bel colpo di fortuna, trovare un lavoro dall’Italia. E infatti. In questi venti giorni di permanenza albionica ho spedito curricula via mail, li ho consegnati a mano quando vedevo “Staff wanted” nelle vetrine dei negozi, ho compilato decine di application form su ogni possibile pagina internet.

Read the rest of this entry

%d bloggers like this: