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Category Archives: La verità vi prego sull’amore

Le cose in comune

emmaNo, non sono le 4850 di silvestriana memoria. Quando raggiungi una certa età e sei single, le cose in comune sono quelle (le più improbabili, di solito) che le amiche si ostinano a trovare tra te ed ogni esemplare maschile da loro conosciuto. In realtà, l’unica cosa che davvero avete in comune finisce per essere la più lapalissiana, ovvero: entrambi siete single. Read the rest of this entry

Se l’avesse cantata così

diaperQualche anno fa scopro questo video: Mia Martini, durante uno degli ultimi concerti, racconta al pubblico un aneddoto legato a “Gli uomini non cambiano” e a Fabrizio De André. Prima di presentare quello che è probabilmente uno dei suoi brani più famosi a Sanremo nel 1992, la cantante ha qualche perplessità circa un particolare verso: “Gli uomini che nascono / sono figli delle donne / ma non sono come noi”. Allora chiede a De André un consiglio su come poter cambiare quelle frasi – scritte, neanche a dirlo, da tre uomini –  che lei considera un po’ troppo scontate, ovvie. Fabrizio risponde così:

Eh, cosa vuoi dire… “Gli uomini non cambiano, sono figli delle donne ma si fanno i cazzi suoi.” Read the rest of this entry

#Leaveamessage 2012 – Spread the Love!

pooh Ognuno ha i guru che si merita. Io ho l’orsetto Pooh. E come insegna il mio guru, l’amore lo senti. Ma l’amore lo puoi anche leggere, e trovare sotto forma di bigliettino… Per il secondo anno consecutivo, su iniziativa di Chiara, torna Leaveamessage. Read the rest of this entry

Sulla punta dei piedi

Visto che molte amiche sono appena diventate (o stanno per diventare) mamme, e il mio istinto materno è ipertrofico da più di tre lustri, oggi parliamo di bambini. Io ho una predilezione particolare per i bambini. Mi piacciono, e io piaccio a loro, di solito. Alcuni dei LavoriPrecari che ho fatto con maggiore soddisfazione, negli anni, hanno avuto a che fare con queste persone molto basse: la babysitter, l’animatrice dei Centri Estivi, l’Educatrice Teatrale nelle scuole. Mi piacciono i bambini per molti motivi. Ad esempio, perché sono francamente esilaranti.

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Bomba libera tutti

[…] con un bisogno d’attenzione e d’amore troppo “Se mi vuoi bene piangi” / per essere corrisposti […]

Centinaia d’anni, di poesie, letteratura, canzoni e libri, e nessuna definizione più azzeccata di questa; una manciata di parole per circoscrivere il masochismo emotivo di chi ha paura della felicità, e sente di doverla scontare col dolore. Le conoscete anche voi, persone così? Quelli che non è amore se non fa soffrire? Quelli che si infilano in storie senza uscita, ben sapendo che sarà un gioco al massacro? Read the rest of this entry

Forse ti ricordi

Ti ho praticamente costretto a guardarmi, ho dovuto costringere me stessa a farmi guardare; io, una ragazzina timida e clamorosamente inesperta appena ventenne e tu, già uomo, che portavi addosso cicatrici invisibili ma incancellabili. Ho passato sere infinite in camera tua, nel tuo letto, davanti alla tua televisione a guardare film di cui non ricordo neanche un fotogramma, perchè ero troppo occupata a concentrarmi sul fatto che eri lì, a cinque centimetri da me. E non mi toccavi, non mi sfioravi nemmeno, ma io ti sentivo con ogni terminazione dei miei nervi. Sentivo il calore della tua pelle, così vicino alla mia che quasi bruciava, e intuivo che per qualche motivo avevi paura di me. E poi eri così incredibilmente bello. La prima volta che ti ho visto mi hai fatto ridere, quando hai raggiunto i tuoi amici al ristorante, e c’ero anch’io. Tutti vestiti da ristorante, e  il tuo corpo che già intuivo perfetto, fasciato nella tuta da motociclista, i capelli sconvolti come sempre, una piccola Medusa nera come il carbone. Dopo settimane di film e birre e pasta aglio e olio e passeggiate tutti insieme, ho anche pensato che magari avevo frainteso, e mi capita di rado. Read the rest of this entry

Un cuore a misura di oceano

 

 

 

Conosco delle barche che restano nel porto
per paura che le correnti le trascinino via troppo forte.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto,
per non avere mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire.
Hanno paura del mare a furia di invecchiare,
E le onde, mai, le hanno portate altrove.
Il loro viaggio è finito prima di cominciare. Read the rest of this entry

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