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Category Archives: Imbranati Cool

In gita all’Ufficio Brevetti

Cose impossibili, inutili o tutte e due che vorrei poter realizzare, brevettare, comprare, usare. Potrei valutare l’ipotesi di una co-produzione, nel caso.

Un dispenser spray di autoironia: antidoto di pronto intervento contro le persone che si prendono troppo sul serio. Una spruzzatina et voila, gente che ha fatto della vis polemica una ragione di vita magicamente allenta un po’ la presa e si fa una risata. Controindicazioni: l’effetto è temporaneo – per certa gente, essere dotati di senso dell’umorismo più a lungo di qualche minuto rimane un miraggio. Non si può avere tutto. Ho recentemente avuto prove empiriche che sarebbe utile a moltiiiiiissime persone (che però mi hanno fatto fare delle grandiose risate, nel frattempo che si scaldavano per delle inezie e scagliavano insulti manco fossero Voldemort).

Un mouse riscaldato: io non voglio credere che, con centinaia d’anni di innovazioni e invenzioni e tecnologia, ancora nessuno abbia pensato a questa cosa. Ditemi che esiste e che io me lo sono perso. Mi andrebbe bene anche il mousepad, a condizione che il calore venga irradiato per bene e riscaldi la mano che muove il mouse, che dopo cinque minuti di navigazione si congela irrimediabilmente. Succede anche a voi, è vero? Che la sinistra (parlo per i destrimani, eh) se ne sta lì, bel bella e ad una temperatura UMANA, e quell’altra, invece, sembra appena staccata da un cadavere. Ci manca solo il cartellino A B Normal. Che diamine. Read the rest of this entry

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Sant’asinità

Prima di decidere di lasciarmi convincere ad aprire un blog personale, ho passato anni leggendo quelli altrui. In questo tempo di assidua frequentazione blogghesca, sono capitata su pagine di qualsiasi tipo.  Ora, non so se ho già avuto modo di parlarvi di questo, ma io sono una maniaca della lingua italiana. Amo l’italiano, difendo i costrutti grammaticali, mi ergo a non richiesta paladina delle regole del lessico, e provo una sofferenza quasi fisica se viene storpiato. Io sono quella che riprende i fidanzati quando sbagliano i congiuntivi, e che manda messaggi alle amiche facendo notare che si scrive “facce” e non “faccie”. Sono quella che che si lega le mani dietro la schiena per non lasciar tracimare acidità cosmica quando vede Facebook e Twitter che pullulano di scempiaggini, sono quella che davanti al cartello “Foccaccie fresche” di un forno appena aperto dietro casa, entra in negozio solo per implorare la commessa di togliere immediatamente quella “I”, per amor del Cielo (si, l’ho fatto davvero). Read the rest of this entry

LostinLondon non è solo un hashtag

Nella sezione “About me” di miparevastrano manca una informazione importante: a me piace perdermi. Cioè, proprio nel vero senso della parola. Essendo un animale tendenzialmente solitario di natura, mi piace molto viaggiare da sola, come avrete intuito dal fatto che quasi tre mesi fa ho preso le mie valigette e sono partita per la Perfida Albione on my own. Essendo in aggiunta anche parecchio antitecnologica, sono una fan accanita delle cartine di carta, quelle che quando le apri poi devi tirare giù tutti i santi del paradiso per richiuderle com’erano prima, e di solito non ti riesce mai. Read the rest of this entry

La musica batte *solo* sul Due

Durante i miei mesi di lavoro da allegra precaria, presto la mia meritoria opera nel dorato mondo della televisione. Anche di questo, parlerò meglio un’altra volta. Miniera inesauribile di spunti, la TWU’ (cit. da lei, che se non la conoscete, correte immediatamente sul suo blog. E’ fantastico).

La trasmissione della quale mi occupo parla di arte, cultura, bellezze paesaggistiche e storiche del nostro bel Paese. Mostre, restauri… quelle cose lì. Quando va in onda, durante i titoli di coda scorrono in sovrimpressione anche i recapiti telefonici. Cioè la redazione. Cioè io.

Metà Novembre, mattina, ore 10:37. In redazione squilla il telefono.

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Coming Soon…

Work in progress: Stiamo lavorando per voi.

(ci stiamo provando, via: e, nel caso ve lo stiate chiedendo, il plurale *non* è affatto casuale.)

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