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Stampelle e mignolini

ImageIncappo in questa lettera (non proprio d’amore) a Cupido.

Mi colpisce molto un passaggio, questo:

Vorrei ricordarti, caro Cupido dimmerda, che vinci facile a far accoppiare le persone lineari, quelle che sono progettate per vivere in coppia, quelle che hanno un ego pieno di buchi da far riempire a un altro ego pieno di buchi, perché senza una stampella al mondo non sanno starci. Mentre noi sai cosa facciamo, quando tu giochi a freccette coi dilettanti?, lo sai cosa facciamo noi anime tormentate? Ce li stucchiamo da sole, i crateri nell’anima e, nel frattempo, ci dimentichiamo cosa sia sentirsi sicure tra le braccia di un uomo, ci dimentichiamo cosa significhi essere una priorità per qualcuno e avere qualcuno che sia una priorità per noi.

Tralascerò la tenerezza dell’autrice ventottenne (!) che è sola da ben (!) tre anni e sta cominciando a innervosirsi, ché io ho un bel po’ più di anni addosso, sia sulla carta d’identità che sulla patente di single, e mi concentrerei su un altro aspetto:  gli amori-stampella.

Ché io, potendo scegliere – e vivaddio posso, ed è per questo che sono zitella – vorrei  un amore-mignolino. Vi ricordate da piccoli, quando c’era un muro alto su cui camminare, e la cosa bella era camminarci da soli, senza la mano dei genitori:  sentirsi grandi, in bilico tra la sensazione di star facendo una cosa vagamente pericolosa e la certezza di non essere mai abbandonati. Però c’era sempre quella frazione di secondo in cui perdevi l’equilibrio, rischiavi di cadere, ed ecco che provvidenziale arrivava il mignolo della mamma a darti quella minima ma indispensabile sicurezza che serviva per ritrovare il baricentro perduto, e andare avanti da sola.

Ecco, io il mio amore me lo immagino così: una persona che sia lì quando ne hai bisogno, una frazione di secondo prima di rovinare a terra, ma che non ti permetta di trasformarla in stampella, che ti impedisca di appoggiarti a lei con tutto il peso, perché devi imparare a camminare da sola.

Anche quando fa paura.

Anche quando è più comodo avere una stampella.

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3 responses »

  1. Reblogged this on Tette Ergo Sum and commented:
    Un post semplicemente stupendo!

    Reply
  2. Ehhhhhhh i tuoi post, non frequenti ma sempre ottimi!!! 😉

    Reply
  3. Penso che il suo concetto di stampella e il tuo concetto di mignolo siano equiparabili. Tu hai scelto solo una similitudine migliore!
    E a trovarlo l’amore-mignolo!!

    Reply

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