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Le cose in comune

emmaNo, non sono le 4850 di silvestriana memoria. Quando raggiungi una certa età e sei single, le cose in comune sono quelle (le più improbabili, di solito) che le amiche si ostinano a trovare tra te ed ogni esemplare maschile da loro conosciuto. In realtà, l’unica cosa che davvero avete in comune finisce per essere la più lapalissiana, ovvero: entrambi siete single.
Moderna Emma, vanto nel curriculum della perfetta sensale più di un’unione andata a buon fine grazie ai miei provvidi uffici. Cito a caso: una convivenza, (lui all’inizio aveva il mio numero di telefono, non quello della mia amica, e siccome continuava a fracassarmi le palle chiamarmi in ogni occasione in cui sapeva che eravamo insieme, alla fine mi sono scocciata e ho dato ad entrambi appuntamento per una birra. Da lì in poi, i miei servigi non sono più stati richiesti) una storia appena iniziata, ma che promette bene, (lei ha conosciuto il gruppo in cui c’era lui tramite me. Sono ancora nella fase occhi-a-cuore, passerà) un prossimo matrimonio (qui ho avuto bisogno di una spalla. Io conoscevo lei, la spalla conosceva lui, e parlando dei rispettivi protetti ci è subito apparso chiaro che fossero fatti l’una per l’altro). Insomma, se mai mi pungesse vaghezza di dirvi “Conosco una persona che forse potrebbe piacerti”, avreste un buon margine di certezza: so quel che dico. Modestamente.
A mie spese ho scoperto che molte mie amiche non hanno idea di chi potrebbe piacere a me, invece. Inspiegabilmente, il fatto che io sia single causa turbamento a più di una persona. Io mi sono data la seguente spiegazione: probabilmente immaginano che io – per evitare di essere compatita dal consesso delle felicemente accoppiate – dica di essere del tutto a mio agio nella condizione di zitella ultratrentenne, mentre sono convinte che in realtà io passi le giornate a piangere nella mia cameretta sul triste destino e l’avversa sorte. E qui scatta ciò che io temo con tutto il cuore. Sguardo complice e “ho la persona per te”. Panico. Paura.
Scenario1: “Guarda, devi conoscere questo amico di un conoscente di un fratello di uno zio del mio fidanzato, è perfetto per te!” “Ecco… erm… ma anche no. Cioè, io lo so che è difficile da credere, ma tiggiùro! sto proprio bene così. Sul serio, sono davv-“ “No, non hai capito, avete un sacco di cose in comune!” “Mh. Tipo? Che lavoro fa?” “No, beh, in effetti è disoccupato…” “Ah. Allora ha qualche interesse simile ai miei, non so… il teatro? L’opera? I viaggi, magari…” Silenzio. “Non saprei, però…” “Però cosa?” “Eh. A lui piace tanto mangiare. E a te piace tanto cucinare”. A questo punto immaginatevi i testicoli che non ho che cadono con rumore fragoroso sul pavimento del locale dove stavo sorseggiando un very english tea.
Scenario2: invito a cena con delitto. Quello che avrei dovuto commettere io ai danni dell’amica che al ristorante ha invitato anche colui che, per brevità, chiameremo Il Caso Umano. Il Caso Umano è naturalmente brutto. Ma bruttobruttobrutto. Non si presenta e non proferisce verbo per tutta la serata, ma – come si premurano di farmi notare gli amici seduti accanto a me – lancia nella mia direzione occhiate assassine a più riprese. Inquietante. Sempre gli stessi amici (bastardi. Dovreste essermi riconoscenti. Grazie a me a fine serata avevate gli addominali a forza di ridere) se ne escono con “oddio, è pure astemio” “Non ci siamo proprio. Lui non beve, e tu avresti bisogno di molto, moltissimo alcool”.

Io vorrei lanciare un appello, si può? Per favore, salvatemi da chi mi vuole per forza in coppia. Fai anche tu una buona azione, dirotta le mie amiche su un’opera di volontariato qualsiasi che non coinvolga la mia vita sentimentale. Tipo, il prossimo fine settimana nelle piazze trovate le mele dell’AISM. Tipo.

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8 responses »

  1. IO conosco un uomo sposato a cui piacciono le donne che cucinano e le curve. Ops…scusa è sposato.

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  2. brunhildeswelt

    Potresti sempre assumere un figurante per recitare la parte del Fidanzato. Così aiuti l’economia ed i sensali di matrimoni si risparmiano.

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  3. ahahahahahahahah ma perchè mi pare la storia della mia vita??? bwuahahahah abbiamo altre cose in comune a parte la granola! XD

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  4. le mie amiche, invece, non mi cagano.
    si fidanzano e tendenzialmente si fanno i cazzi loro.
    salvo poi tirarmi fuori come asso dalla manica quando le cose col tipo non vanno.
    e nonostante i miei servigi, nemmeno si sforzano più di tanto.
    chi mi vuole rifilare l’ex marito (ma perché lo hai mollato? Perché era noiooooso! Ah. E perché a me dovrebbe piacere un tizio del genere?), chi riscalda l’ex, così non lo perde di vista, chi ha il cugino single (e quando lo vedi scopri perché)…
    insomma.
    sarebbe carino uno speed date, ecco.
    o anche provare ad allinearsi con ciò che spesse volte indico.
    cretine!

    Reply
    • Oddio, fra le mie amiche che mi vogliono accoppiare per forza e le tue che ti tirano fuori dal cilindro solo se ci son problemi, mica lo so cosa preferirei… (Lo speed date però mi attira, quasi nella stessa misura in cui mi respinge. Se lo provi, relaziona.)

      Reply

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