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Somewhere it’s always spring

Il calendario avverte che la Primavera è arrivata, gente! E adesso grazie alla sottoscritta anche voi potrete canticchiare, felicemente e  fino ad esaurimento voce, questo motivetto-Bostik (come sto facendo io da quasi un mese, dopo averlo scoperto da lei).

Il video mi mette di buonumore. Tutti quei prati verdi e cieli azzurri e spighe di grano e papaveri e sole tiepido… mi fanno venire voglia di ballare. Anzi, ad essere esatti, io ballo. Di brutto. A piedi nudi. Con lo stereo a palla alle 8 del mattino mentre mi trucco (vicini di casa che evidentemente non lavorate, è la mia vendetta per i vostri afterhour perenni. Visto che non mi fate dormire, potreste avere la buona creanza di invitarmi. E comunque potrebbe andarvi peggio, almeno vi faccio ascoltare buona musica. Una compilation sui neomelodici napoletani post Nino D’Agelo sarebbe stato peggio). 

E poi il cantante, così deliziosamente poco “cool”. Nel video gira con una bicicletta, non su una limo, e al massimo incontra un cavallo, non è circondato da biondone seminude in procinto di cadere in estasi per ogni strusciamento, e invece d’essere ricoperto di tatuaggi da rockstar tipo quello odioso dei Maroon5 che piace tanto alla Lu, ha dei baffi che non sono stati di moda mai nella storia dei baffi: io lo adoro già. Come ha detto qualcuno, l’impresa eccezionale è essere normale. (Un grande, Lucio, che più di trent’anni fa – prima della deriva triste dei GrandiFratelli e degli Amici –  aveva già capito tutto). Insomma, dicevo: il gruppo si è formato perchè questo tizio, frontman della pop band più numerosa del mondo, durante le vacanza estive del 2005 non aveva niente da fare, e ha pensato bene di cominciare a girare per le strade di Jönköping, Svezia, radunare i suoi amici e chiedere loro: “Perchè non facciamo un po’ di musica insieme e incidiamo qualche canzone?”. Adesso girano il mondo su un bus scalcagnato e si divertono da matti. Secondo me è geniale. Pazzo, ma geniale. Le loro esibizioni, dice chi li ha visti “live”, sono un mix fra un’enorme festa di paese e un karaoke, solo più organizzato, e dove tutti sono intonati. Voglio tutti i loro cd, sto meditando di comprare anche la t-shirt e smanio perchè facciano un concerto in Italia. 

Rosso-coi-baffi di questo posto impronunciabile* svedese, ho una proposta da farti: rispolvero la mia bici – tanto mi sembra che siamo imbranati tutti e due – e vengo a fare un giretto con te, in questo inizio di primavera. Prenoto anche un posto sul bus con tutta la truppa. Partiamo?

*Mi sono convinta che le due cose – la Svezia e l’impronunciabilità di qualsiasi luogo-cosa-persona sia svedese – debbano necessariamente essere collegate. Cioè, prendiamo l’Ikea. Secondo me, due dei prodotti più venduti in Italia sono i più venduti perchè hanno nomi che non sembrano svedesi. Il guardaroba Pax pare latino, e noi siamo campanilisti, si sa. La celeberrima Billy sembra americano, e in Italia chi non è campanilista è esterofilo. Me la vedo la casalinga di Voghera che va dal commesso gialloblu a chiedergli: “Scusi, sa, stiamo riammodernando il bagno, mi servirebbe un Godmorgon Strömsviken”. Si vergogna, poraccia. E allora guarda il marito, sconsolata, e esce con una libreria nuova.

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7 responses »

  1. Mi piace il tipo dalla rossa chioma. Mi piace perché, come dici tu, non ha niente di “cool”. E io e te sappiamo quanta, (troppa) gente cool (o che si crede tale) ci sia a piede libero. Secondo me ne troverai uno così, che alla fine è il vero cool 🙂
    Per quanto riguarda il nome della cittadina, si pronuncia “iöshöping” 🙂

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  2. Con questo post e questa canzone hai rallegrato un martedì di primavera nato sotto una cattiva stella. Mi tolgo il maglione nero, i pantaloni neri e smetto di declamare: “Ora l’inverno del nostro scontento s’è mutato in luminosa estate etc etc”. Ora esco e rubo la bici del vicino sperando di non rompermi l’osso del collo. C’è posto secondo te sul bus anche per me?
    p.s. quei baffi li porta mio babbo dal 1960 e guai a tagliarglieli!

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    • Grande il tuo babbo 🙂
      Si, si, lasciamoci l’inverno e gli scontenti dietro le spalle, saltiamo in sella alle nostre bici sgangherate e via, in viaggio verso dove non si sa, ma l’importante adesso è andare. (Tranquilla per il bus, sono certa che il Rosso farà un’eccezione)

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  3. Aggiungerei un “E’ primavera svegliatevi bambine” ovvero “Mattinata Fiorentina”. Non so perchè, ma questa è la prima canzone che mi viene in mente se penso “è primavera”. Si va di nulla!

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