RSS Feed

Monthly Archives: February 2012

Un bouquet di tulipani

I tulipani sono i miei fiori preferiti.

Piccola parentesi: mia mamma non ama i fiori. Se volete farle un dispetto, regalatele delle rose per il compleanno, una composizione per San Valentino, ranuncoli per l’onomastico. Tutti i fiori recisi, per lei, “sanno di cimitero” (cit.). Credo di essere stata un po’ influenzata dall’avversione dell’augusta genitrice, in effetti: ho mutuato il suo non-amore. Con la differenza che lei ha un pollice verde da far impallidire Russel Page, coltiva meravigliose piante di orchidea che di anno in anno sono sempre più belle, io riesco a far morire anche le piante grasse e il rosmarino, che ammetterete è un’impresa quasi impossibile. In linea teorica, mi piacerebbero tantissimo anche le rose, se fossi capace di coltivarle, e mi piacciono moltissimo quando sono attaccate ad un cespuglio, ma il mazzo di rose, non ce la posso fare. Le mimose: bellissime. Sugli alberi. Il gelsomino: la pianta fa dei fiori meravigliosi, che rimangono meravigliosi se rimangono sulla pianta.

Read the rest of this entry

Advertisements

In gita all’Ufficio Brevetti

Cose impossibili, inutili o tutte e due che vorrei poter realizzare, brevettare, comprare, usare. Potrei valutare l’ipotesi di una co-produzione, nel caso.

Un dispenser spray di autoironia: antidoto di pronto intervento contro le persone che si prendono troppo sul serio. Una spruzzatina et voila, gente che ha fatto della vis polemica una ragione di vita magicamente allenta un po’ la presa e si fa una risata. Controindicazioni: l’effetto è temporaneo – per certa gente, essere dotati di senso dell’umorismo più a lungo di qualche minuto rimane un miraggio. Non si può avere tutto. Ho recentemente avuto prove empiriche che sarebbe utile a moltiiiiiissime persone (che però mi hanno fatto fare delle grandiose risate, nel frattempo che si scaldavano per delle inezie e scagliavano insulti manco fossero Voldemort).

Un mouse riscaldato: io non voglio credere che, con centinaia d’anni di innovazioni e invenzioni e tecnologia, ancora nessuno abbia pensato a questa cosa. Ditemi che esiste e che io me lo sono perso. Mi andrebbe bene anche il mousepad, a condizione che il calore venga irradiato per bene e riscaldi la mano che muove il mouse, che dopo cinque minuti di navigazione si congela irrimediabilmente. Succede anche a voi, è vero? Che la sinistra (parlo per i destrimani, eh) se ne sta lì, bel bella e ad una temperatura UMANA, e quell’altra, invece, sembra appena staccata da un cadavere. Ci manca solo il cartellino A B Normal. Che diamine. Read the rest of this entry

%d bloggers like this: