RSS Feed

Monthly Archives: November 2011

Un cuore a misura di oceano

 

 

 

Conosco delle barche che restano nel porto
per paura che le correnti le trascinino via troppo forte.
Conosco delle barche che arrugginiscono in porto,
per non avere mai rischiato una vela fuori.

Conosco delle barche che si dimenticano di partire.
Hanno paura del mare a furia di invecchiare,
E le onde, mai, le hanno portate altrove.
Il loro viaggio è finito prima di cominciare. Read the rest of this entry

Advertisements

Uomo del mio tempo

Questo post nasce di getto, e si porta dietro un paio di riflessioni sulla politica italiana che sto meditando da un po’. Venerdi scorso incappo in questo tweet:

e rimango allibita. Paleso le mie perplessità nella scelta del linguaggio: gli avversari politici non si odiano. E’ questa concezione malata che ha portato la politica italiana così in basso. Read the rest of this entry

Sant’asinità

Prima di decidere di lasciarmi convincere ad aprire un blog personale, ho passato anni leggendo quelli altrui. In questo tempo di assidua frequentazione blogghesca, sono capitata su pagine di qualsiasi tipo.  Ora, non so se ho già avuto modo di parlarvi di questo, ma io sono una maniaca della lingua italiana. Amo l’italiano, difendo i costrutti grammaticali, mi ergo a non richiesta paladina delle regole del lessico, e provo una sofferenza quasi fisica se viene storpiato. Io sono quella che riprende i fidanzati quando sbagliano i congiuntivi, e che manda messaggi alle amiche facendo notare che si scrive “facce” e non “faccie”. Sono quella che che si lega le mani dietro la schiena per non lasciar tracimare acidità cosmica quando vede Facebook e Twitter che pullulano di scempiaggini, sono quella che davanti al cartello “Foccaccie fresche” di un forno appena aperto dietro casa, entra in negozio solo per implorare la commessa di togliere immediatamente quella “I”, per amor del Cielo (si, l’ho fatto davvero). Read the rest of this entry

Il punto C

 Una volta un amico mi disse che la cosa che in me trovava più erotica era il mio cervello. Si, era solo un amico. E si, mi piace credere che avesse ragione.

Le serate con le amiche sono una miniera inesauribile di spunti. Che poi, intendiamoci, io amo gli uomini, molte delle persone che provo più piacere nel frequentare appartengono all’altro sesso e per certi versi spesso l’interazione è più semplice, ma le donne, quando sono sole, raggiungono picchi che in confronto le quattro di Sex and the City sono educande.

Quindi: serata women only, stavolta l’amore non c’entra (ma in fondo forse c’entra sempre) e parliamo di sesso. Read the rest of this entry

%d bloggers like this: