RSS Feed

Live from @ La Topaia

Sono passati ormai otto giorni dal mio arrivo a Londra, e tre da quello ne La Topaia. Adesso la mia stanza ha assunto un aspetto meno terrificante, non ho ancora finito di puliziare tutto quanto, ma l’essenziale è fatto e il fido flacone di battericida, compagno di mille avventure, riposa placido nell’armadietto accanto al letto (non si sa mai, dovessi durante la notte sventare un attacco di piattole english… uno deve essere preparato).

Ho scoperto alcune cose in più riguardo i miei coinquilini multietnici. La Poliziotta non è inglese, ma francese. Mi sembra una tipa che è meglio non contraddire, ma considerando che io ho un’indole tendenzialmente placida, non credo avremo problemi. E’ stata la prima  a darmi il benvenuto ne @ La Topaia. Io stavo arrancando su per le scale domenica pomeriggio con la mia valigia, seguita da Mrs. Funiculì, incontrata sulla soglia di casa (“Unfortunately, nun te pozo aiutà, you see, ho avuto un’operazione alla pancia, nun pozo fà sforzi, vedi?” E qui ha tirato su la maglia mostrando la cicatrice dell’intervento. Meno male che era in penombra e non sono riuscita a vedere bene. Credo che non avrei retto.). La Poliziotta ha sentito gli sproloqui di Mrs. Funiculì – che ha un tono di voce di poco inferiore agli ultrasuoni – ed è uscita da camera sua con in mano una mazzetta di banconote. Era giorno di riscossione dell’affitto, @ La Topaia. E io che credevo che Mrs. Funiculì fosse venuta per far gli onori di casa. Illusa.

Dopo aver passato tutto il resto della domenica a puliziare, esco di camera per andare a lavarmi le mani, passo davanti alla cucina e vedo Lo Chef che spadella. Mi ha gentilmente invitato ad unirmi a lui per cena, così abbiamo mangiato un piatto di pasta al pomodoro niente male, e fatto due chiacchiere mentre lavavo i piatti. Mi ha detto che ha un diploma di pasticcere, conseguito tra l’altro in una delle più prestigiose scuole di cucina d’Italia, ma avendo già passato la quarantina, e visto che qui- come pressochè ovunque – preferiscono assumere i ragazzini perchè possono sfruttarli di più pagandoli meno, a Londra si è riciclato come pastaio, nel senso che fa la pasta fresca in uno stabilimento poco lontano da La Topaia. Siccome poi sono particolarmente furba, quando mi ha detto che non conosce molto bene l’inglese, mi sono offerta di aiutarlo con la grammatica e la conversazione. Sono stata presa in parola: adesso ho sul comodino il suo libro self-study di grammatica, e tutte le sere ci troviamo in cucina per un’ora di lezione. Gratis, of course. Così imparo a tenere la bocca chiusa.

Mentre impilavo i piatti sul lavello cercando di non soffermarmi sulle stratificazioni geologiche presenti dal 1978, si affaccia Il Giornalista, cioè il mio vicino di pianerottolo. Lavora con/per la Arsenal, la squadra di calcio, di cui da queste parti sono fanatici. Discretamente belloccio, non riesco a capire un tubo quando parla. Ma proprio niente. L’inglese che parlano nel Kent è difficile. Ecco, lui dev’essere uno di quelli che non mangia mai, o magari s’abbuffa a pranzo, vai a sapere. In tre giorni, non l’ho mai visto una volta usare la cucina.

Fatte le debite presentazioni e le chiacchiere di rito pure con lui, comincia ad essere tardi, il mio programma è: doccia e poi letto. Da brava coinquilina coscienziosa, chiedo allo Chef: “Scusa, qui come vi organizzate per le pulizie? Ehm… il bagno, per esempio…” Risposta: “Ah, nooo, non c’è bisogno, per il bagno e la cucina viene una volta alla settimana Mrs. Funiculì, ci pensa lei.”

UNA. VOLTA. ALLA. SETTIMANA. In questo posto, la cucina e soprattutto il bagno viene pulito una volta alla settimana. E’ chiaro adesso perchè si chiama La Topaia? Il bagno del secondo piano viene usato da me, Lo Chef e Il Giornalista (e, quando arriverà, pure lo SconvoltoJap, che è in vacanza fino alla prossima settimana; amico del Sol Levante, dovunque tu sia, se vuoi un consiglio: restaci). Cioè tre *uomini*. E, con tutto il rispetto, si vede. Credo che chiederò asilo politico nel bagno al primo piano, quello di Colui Che Ha Il Potere e della Poliziotta. Che vabbene che sono francesi e quindi notoriamente, come dire, non fanatici della pulizia, ma c’è anche una donna. Ho speranze di non trovare sul lavello i peli della barba dell’inquilino che viveva qui quindici anni fa o i flaconi dello shampoo completamente bianchi per le incrostazioni di calcare nella doccia, almeno.

Poi, piccola parentesi: l’opera di pulizia è affidata al (buon)senso igienico di Mrs. Funiculì. Parliamone. Domenica lei è venuta, oltre che per riscuotere i quattrini, pure per puliziare. La cosa si è svolta così: dopo aver issato le valigie fino al terzo piano, ho cominciato a darci dentro di brutto con battericida e Scottex, repertando, tra le altre cose, cadaveri di insetti e altri organismi sulla cui origine non ho avuto il cuore di indagare. Al piano di sotto, Mrs. Funiculì si lamentava a gran voce d’aver lasciato a casa i guanti per puliziare. Allorchè mi sono affacciata, con la mia mega confezione di guanti monouso di Waitrose, dicendo che se ne aveva bisogno poteva usarne quanti voleva. Lei ha guardato me, poi i guanti, poi il bagno e la cucina, poi ha detto: “No, no need, anyway, è pulito, you see, nun importa, fa nient’, nun è sporco, anyway. Ci vediamo un altro giorno, ok? Ciao, eh.” Mica devo aggiungere altro, no?

Qui @ La Topaia si comunica tramite bigliettini. Infilati  sotto la porta. Il giorno dopo il mio arrivo, La Poliziotta mi ha consigliato di fare così per chiedere la password della connessione internet wi-fi a Colui Che Ha Il Potere, perchè ancora non ci eravamo incrociati, io non avevo accesso a Skype e la Sacra Famiglia era molto in pena per le sorti della povera figlia matta a più di mille chilometri di distanza. Quando sono rientrata in casa il pomeriggio successivo, ho trovato un bigliettino sotto la porta della mia camera, da parte della Poliziotta, suppongo autorizzata da Colui Che Ha Il Potere, con scritta la preziosa password d’accesso. Altro bigliettino di ringraziamento seguirà a breve: la mia agenda sta pesantemente risentendo di questo metodo comunicativo.

Comunque, adesso che ho un tetto sopra la testa, il prossimo passo è trovare un qualsiasi lavoro, perchè dubito di poter restare ancora a lungo in questa carissima città senza una rendita. Se non trovo qualcosa  a breve, credo che il prossimo uso che farò della preziosa password wifi sarà collegarmi al sito di una compagnia aerea e trovare un volo che mi riporti in patria.

Incrociate le dita per me!

Advertisements

14 responses »

  1. Io incrocio incrocio incrocio!!!! anche le dita dei piedi se serve!!…. 😀
    DAI DAI Francy, sei tutti noi, tifiamo per te! sulla questione bagno-cucina-pulizie……
    …..hai TUTTA la mia comprensione…
    un bacioooo!

    Reply
  2. GRANDE FRANCY!!!!Ti mando i saluti di una persona che è “moooooooooooooooooooolto avvabbiata che non le hai detto di volevti tvasfervive a Londva”….indovina chi è?
    Se ti dico che
    1) somiglia in maniera mostruosa…(credo proprio che l’abbiano in qualche modo affto apposta!!) a “Dolores Umbridge”…
    2)ha la EVVE moscia
    3) ha la pessima abitudine di far scrivere le cose che non sai trecentomilavolte…..
    4)se sgarri ti umilia pubblicamente per circa unora tenendoti in piedi davanti a tutti!!
    5) la adoriamo lo stesso!!

    CHI E’?!

    Reply
  3. @ Didò : brava, brava, tu incrocia… che sennò tra due settimane potreste riavermi di nuovo tra i piedi 🙂

    @ Francesca : OMG!! Alla somiglianza con la Umbridge non c’avevo mai pensato, ma in effetti…. riflettendoci… 😀 E comunque è proprio una storditona, perchè mesi fa la incrociai per caso e le parlai del progetto LostinLondon! Anzi, mi ricordo che le chiesi pure di darmi una mano con la preparazione del TOEFL…. Essere: To be – was – been! Quanti ricordi…

    Reply
  4. ormai attendo il tuo post con più attesa e trepidazione dell’ultimo episodio di Grey’s Anatomy!
    il sistema comunicativo attraverso i bigliettini è favoloso, am qui si reclamano notizie sul giornalista, eh!

    Reply
  5. @ Juls : purtroppo, devo deludere le aspettative delle romantiche (tipo… uhm… TE e… ME!) e dirti che no, non c’è proprio storia. Non potrei mai pensare di avere una relazione con uno che non abbassa la seggetta del cesso e – soprattutto – che non tira l’acqua dopo che l’ha usato. NO WAY! Condividere il bagno con una persona che trovi anche minimamente attraente è un banco di prova favoloso. Giornalista: bocciato.

    Reply
  6. Seguire la tua English Story o meglio Adventure è oramai un rito. E’ un pò come partecipare in parte a quello che ti succede e riesci sempre a prendere il meglio da ogni situazione, perfino da @LaTopaia, sei troppo forte.
    Devo ancora finire di vedere la serie di The Big Bang Theory, insomma una sorta di dottor House del mondo geek, ma non mi perdo per niente al mondo i tuoi post!
    Good Luck!

    Reply
  7. Ti ho conosciuta attraverso Carolina su twitter. Sei troppo forte. Seguo la tua permanenza a Londra. A presto!! 🙂

    Reply
  8. Fra dai, almeno lo chef ti ciba in cambio delle lezioni???
    ;-D oddio la cucina una volta la settimana, e il bagno poi, non oso anzi NON VOGLIO immaginare… soffro con te! ;-p
    un abbraccio e resisti che ti devo venì a trovare! 😉

    Reply
  9. Ho appena letto un tweet sul lavaggio dei capelli. Dai che è andata pure questa! Anyway, se non ti succede niente nelle prossime 24 ore e riesci a superare la notte, sei a cavallo!
    😀

    Reply
  10. Guarda che qui anche il marito si è appassionato alle tue avventure, tutte le sere mi chiede se ci sono novità!! Noi si fa il tifissimo per te!!! Mi raccomando, compra tanta amuchina, anyway ;)Baci baci 🙂

    Reply
  11. ps: non so quanto e se possa esserti utile ma per caso di link in link ho trovato questa pagina della nbc che cerca anche per gli uffici di londra…magari trovi qualcosa di simile alla tua esperienza in mamma rai 🙂 ri-baci https://sjobs.brassring.com/1033/ASP/TG/cim_advsearch.asp?SID=^Y3nmHzU9oX/5klfV5aqpZIsnmFTCSUMEfb2MHHjEEdD7R56D1XpzIy8xxA4QyDfa&ref=762011145621

    Reply
  12. Ok. il giornalista è bocciato. E il cuoco?!?!!? Ci hai già fatto amicizia, avete addirittura cenato insieme!!
    Mamma mia che abitudini strane che hanno nella Topaia…sopravvivi, tieni duro, noi sappiamo che ce la farai!!!! :-*

    Reply
  13. ciao pulcino…so che ce la farai e poi a novembre salgo su qualche giorno 🙂 che dici ci vediamo?? :*
    io ti abbraccio forte forte..
    Giulia

    Reply
  14. @ Sara : Grazie! Da queste parti per augurare “Buona fortuna” si dice “Break a leg!”, “Rompiti una gamba!” Che non è che proprio sia granchè incoraggiante, speriamo bene 🙂

    @ Kristel : ma grazie mille! Incrocia anche tu tutto l’incrociabile!!

    @ Lisa : mah… povero Chef… lui si offrirebbe pure, dopo le lezioni, di cucinarmi qualcosa, ma le attrezzature nella cucina de La Topaia son talmente lerce che il più delle volte mi passa l’appetito. A ME. Cioè, capisci che la situazione è grave….

    @ Carolina : BUUUUAAAAHHHHHH…. e io come farò da domani senza di te? Sono in lutto, anyway 😦

    @ La Signora Laura : mitico il marito che fa il tifo, grazie! E grazie anche per il link… io il CV l’ho mandato, hai visto mai… Amuchina Forever and ever 😉

    @ Martina : no, no, anche il livello igienico delo Chef lo colloca ampiamente al di sotto di qualunque mio futuro possibile interesse. Non ci siamo, anyway!

    @ Giulia : grazie darling, ricambio l’abbraccio e ci aggiungo anche un bacione con lo schiocco! :*

    Reply

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: