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La raffinata Arte dello scaricabarile / 1

 In principio furono Carolina e Juls, due fra le foodbloggers più dolci e talentuose della blogosfera. Conosco la prima da praticamente tutta la vita, ma ci siamo incontrate di nuovo solo poco più di un anno fa, durante l’edizione 2010 di  “Taste” , dove ho conosciuto anche Juls.    Un mese dopo, ci siamo ritrovate tutte e tre insieme per trascorrere uno splendido pomeriggio fiorentino d’inizio primavera; shopping (declinato in versione “food”, ça va sans dire), chiacchiere, risate e confidenze a non finire. Quella fu la prima volta che mi sentii dire: “Ma perché non apri un blog?”. Non sarebbe stata l’ultima, ma da allora l’idea ha cominciato a lavorare dentro, piano piano…

Circa un mese più tardi Juls organizza  il Fettunta Party .

Una festa di bloggers tutta al femminile, con la graditissima eccezione di un esponente dell’altra metà del cielo, il simpaticissimo Corrado:  i tuoi crostini toscani in stile rinascimentale erano fantastici! Il viaggio in macchina da Firenze verso le campagne senesi in compagnia di Jasmine e Chiara, a canticchiare la colonna sonora di Dirty Dancing e cercare di arrivare a destinazione senza troppi danni è uno dei ricordi che conservo con maggiore piacere di quella giornata bellissima. Ecco, se per caso vi fosse sfuggito, ero circondata da proprietari di signori blog: oltre a quelli citati sopra, c’erano Laura, che presto sarà di nuovo online (i tuoi biscotti me li sogno ancora la notte!), Silvia, che ha fatto una torta spettacolare strappandoci più di un “Oooooh!” , Elga , che da buona emiliana si è presentata munita di teglie di ottime lasagne, Stefania, e infine la super zia (per sua stessa definizione) Aurelia, un vulcano di energia e sorrisi.

Insomma, per tutto il giorno , in più riprese, la domanda è stata sempre la stessa: “Ma tu, perché non ne hai ancora aperto uno?”

 Già, perché?

In parte a causa della mia congenita pigrizia, e in parte perché avendo esempi così alti, avevo un po’ timore di imbrattare la blogosfera con una robetta bruttina bruttina. (e converrete con me che non se ne sente affatto il bisogno).

Come da questa titubanza durata più di un anno si arriva a leggere la robetta (spero *non* bruttina bruttina)  che avete sotto gli occhi… ve lo racconto un’altra volta, che sennò qualcuno mi accusa di essere troppo prolissa!

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7 responses »

  1. Ce l’hai fatta!!! Evvai Francesca, finalmente sei arrivata a casa….si perchè, della famiglia delle foodblogger ne facevi già parte, c’era solo il bisogno di ufficializzare la cosa!!
    Benvenuta,e grazie per le belle parole che hai avuto per me, e per tutte/i
    La zia Aurelia

    Reply
  2. Benvenuta!!!
    Attendiamo le tue performances 🙂

    Reply
  3. E invece tiè eccoti qua! E benvenuta nella blogsfera.
    Ci piace il tuo blog… si si! CI piace.
    LIKE :DDD

    Reply
  4. benvenutaaaaaaaa nella blogsfera!!!

    un bacione grande
    Giulia

    Reply
  5. Mi sfugge il nesso col titolo LA RAFFINATA ARTE DELLO SCARICABARILE…

    Reply
  6. @Aurelia: grazie zia 😉 un abbraccio fortissimo
    @CorradoT: e io attendo un nuovo food-ritovo al più presto, così ci rivediamo 🙂
    @bis: grazie del LIKE! (e della musichetta We-are-the-champions motivazionale su Twitter…)
    @Giulia: dolcissima, grazie!
    @IdeaSqueezer: la seconda parte del post a breve fugherà ogni dubbio! (intanto, un’ideuzza potrebbe dartela l’immagine sotto il titolo…)

    Reply
  7. Come dire… Chi la dura la vince! ;D
    Sono troppo contenta di vedere che ti abbiamo rotto così tanto le scatole da farti aprire il blog. Sono sicura che sarà spettacolare proprio come te. :*
    In bocca al lupo cara Franci e un abbraccio stretto.

    Reply

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