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Monthly Archives: May 2011

La raffinata Arte dello scaricabarile / 2

Tommaso, aka La Giovane Marmotta. Affidabile e preciso ai limiti del maniacale, se non fosse un ingegnere inside sarebbe un serial killer. Per vostra fortuna, è anche una delle persone più buone che possa capitare di incontrare nella vita, perchè se decidesse di impiegare le sue doti organizzative per propositi malvagi, non ci sarebbe scampo per nessuno. Dovete organizzare un viaggio qualsiasi : dal panettiere sotto casa? In Antartide? Mettetevi completamente nelle sue mani: non ve ne pentirete. Alla partenza, quando voi sarete ancora in un semicosciente stato di veglia chiedendovi perchè mai avete deciso di partire alle 06:30, lui avrà già stampato decine di files: itinerario più breve, benzinai lungo la strada, siti caratteristici da visitare, orari di musei/attrazioni turistiche principali e secondarie, ubicazioni di parcheggi dove posteggiare l’auto e tracciato dei mezzi pubblici dell’intera rete viaria. Iper organizzato, con lui non ci si perde mai, non ci si annoia mai, non si rimane mai a corto di argomenti.

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Come l’ultimo giorno di scuola

Non che sia mai stata una da studiomattoedisperatissimo, per carità. Una secchiona, nemmeno. Eppure…. Eppure ogni volta che finiva la scuola, c’era sempre quel vago senso di malinconia, un dispiacere sottile che non poteva per ovvi motivi essere in alcun modo esternato, pena il marchio a fuoco “quella che je piace la scuola?!?” e la fine di ogni possibilità di vita social-adolescenziale negli anni a venire.

Ecco, oggi mi sento così.

Faccio parte – da più anni di quelli che mi piaccia ricordare – della nutrita schiera dei precari.

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La raffinata Arte dello scaricabarile / 1

 In principio furono Carolina e Juls, due fra le foodbloggers più dolci e talentuose della blogosfera. Conosco la prima da praticamente tutta la vita, ma ci siamo incontrate di nuovo solo poco più di un anno fa, durante l’edizione 2010 di  “Taste” , dove ho conosciuto anche Juls.    Un mese dopo, ci siamo ritrovate tutte e tre insieme per trascorrere uno splendido pomeriggio fiorentino d’inizio primavera; shopping (declinato in versione “food”, ça va sans dire), chiacchiere, risate e confidenze a non finire. Quella fu la prima volta che mi sentii dire: “Ma perché non apri un blog?”. Non sarebbe stata l’ultima, ma da allora l’idea ha cominciato a lavorare dentro, piano piano…

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Coming Soon…

Work in progress: Stiamo lavorando per voi.

(ci stiamo provando, via: e, nel caso ve lo stiate chiedendo, il plurale *non* è affatto casuale.)

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