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Col senno di poi

Col senno di poi, tornassi nel 1994, con l’armadio tappezzato di poster di Cioè dei TakeThat, mi piacerebbe Howard, che ha degli addominali da urlo ed è sempre stato un figo clamoroso, mica Mark, che era la più femmina di tutti i Take That. Però continuerebbe a piacermi Dylan invece di Brandon, perchè il fascino del tormentato tutto broncio sexy e infanzia difficile, vuoi mettere. E comunque gli rifarei il guardaroba, per inciso, ché non si poteva guardare. Read the rest of this entry

Perché adoro mia madre – #1

Mille motivi, ma inizierò con quelli scemi, che sono i più divertenti.

Perché le piace il cinema. E perché questa cosa genera situazioni ai limiti del paradossale.

Ha un’inspiegabile passione per Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone, ma poi si riscatta alla grande: mi ha letteralmente costretta a vedere il Gladiatore (e ha caldamente invitato noi figli a regalarle il DVD per Natale, quando uscì) e questa è la sua citazione preferita in assoluto. Read the rest of this entry

Un bouquet di tulipani

I tulipani sono i miei fiori preferiti.

Piccola parentesi: mia mamma non ama i fiori. Se volete farle un dispetto, regalatele delle rose per il compleanno, una composizione per San Valentino, ranuncoli per l’onomastico. Tutti i fiori recisi, per lei, “sanno di cimitero” (cit.). Credo di essere stata un po’ influenzata dall’avversione dell’augusta genitrice, in effetti: ho mutuato il suo non-amore. Con la differenza che lei ha un pollice verde da far impallidire Russel Page, coltiva meravigliose piante di orchidea che di anno in anno sono sempre più belle, io riesco a far morire anche le piante grasse e il rosmarino, che ammetterete è un’impresa quasi impossibile. In linea teorica, mi piacerebbero tantissimo anche le rose, se fossi capace di coltivarle, e mi piacciono moltissimo quando sono attaccate ad un cespuglio, ma il mazzo di rose, non ce la posso fare. Le mimose: bellissime. Sugli alberi. Il gelsomino: la pianta fa dei fiori meravigliosi, che rimangono meravigliosi se rimangono sulla pianta.

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In gita all’Ufficio Brevetti

Cose impossibili, inutili o tutte e due che vorrei poter realizzare, brevettare, comprare, usare. Potrei valutare l’ipotesi di una co-produzione, nel caso.

Un dispenser spray di autoironia: antidoto di pronto intervento contro le persone che si prendono troppo sul serio. Una spruzzatina et voila, gente che ha fatto della vis polemica una ragione di vita magicamente allenta un po’ la presa e si fa una risata. Controindicazioni: l’effetto è temporaneo – per certa gente, essere dotati di senso dell’umorismo più a lungo di qualche minuto rimane un miraggio. Non si può avere tutto. Ho recentemente avuto prove empiriche che sarebbe utile a moltiiiiiissime persone (che però mi hanno fatto fare delle grandiose risate, nel frattempo che si scaldavano per delle inezie e scagliavano insulti manco fossero Voldemort).

Un mouse riscaldato: io non voglio credere che, con centinaia d’anni di innovazioni e invenzioni e tecnologia, ancora nessuno abbia pensato a questa cosa. Ditemi che esiste e che io me lo sono perso. Mi andrebbe bene anche il mousepad, a condizione che il calore venga irradiato per bene e riscaldi la mano che muove il mouse, che dopo cinque minuti di navigazione si congela irrimediabilmente. Succede anche a voi, è vero? Che la sinistra (parlo per i destrimani, eh) se ne sta lì, bel bella e ad una temperatura UMANA, e quell’altra, invece, sembra appena staccata da un cadavere. Ci manca solo il cartellino A B Normal. Che diamine. Read the rest of this entry

Blue Monday – Be Happy

Anno bisesto, anno funesto? Il 2012 inizia sotto auspici contrastanti. Il primo mese del nuovo anno ancora non è finito, e da queste parti - tra generale e particolare, dal mio piccolo microcosmo alla situazione economica mondiale passando per fantasiose statistiche - stiamo assistendo ai seguenti fenomeni:

* un numero consistente di amici che diventeranno genitori, alcuni dopo anni di tentativi, altri per la serie “basta una volta sola, eh”. Amiche che sai essere nate per fare le mamme e altre che “Oddio… ma poi sul serio TU dovrai educare questo bambino?” Buono sulla fiducia – che i figli per l’evoluzione della specie tendono ad essere migliori dei genitori; forse qualcuno si salverà. Read the rest of this entry

Bibliofilia, Bookcrossing e altri sogni

Uno dei miei cartoni animati preferiti in assoluto è “La Bella e la Bestia”. Sempre stato, fin da piccola. Mi sono spesso sentita un po’ Belle, che non aveva quella grazia eterea delle varie Cenerentole e Biancanevi, e nemmeno il fascino misterioso ed esotico di Jasmine, Mulan o Pocahontas. Read the rest of this entry

I sassolini, le scarpe e i “ma anche no”.

Avvertenza: post perfido – per controbilanciare l’overdose zuccherina delle settimane passate, che tra Natale e Capodanno e feste varie e film strappalacrime in tv, ora ci sta anche bene. D’altra parte, è ufficialmente il 7 Gennaio, ed è passata anche l’Epifania che, come è noto, tutte le feste si porta via… Read the rest of this entry

Damigiana mia, non ronzi!

I post di fine/inizio anno mi mettono sempre un vago senso d’angoscia, con tutti ‘sti buoni propositi che naufragano inesorabilmente prima di San Valentino. Quindi non ne farò, che poi mi deprimo.  Ad esempio, tanto per farvi capire, vi racconto la perla del mio Capodanno. Scena: cena pantagruelica a casa di amici, dopo il brindisi di rito, immancabile gioco di società a seguire (2 squadre, ciascuna composta da quattro giocatori: zitelle contro accoppiati. Abbiamo stravinto noi single. Tzè). Una delle prove da superare consisteva nel risolvere il seguente anagramma:

ADORARE SENTO

avendo a disposizione la malefica clessidra da un minuto e il seguente aiuto: ricevimento di gala. L’unica frase che siamo riuscite a tirare fuori è stata: “Tornare soda”, che rimaneva fuori una R, ma non facciamo i pignoli. Con queste premesse, vi pare possibile che mi metta a fare un elenco di buoni propositi per il 2012? Ecco, appunto. (Ah, ovviamente la risposta era sbagliata. Per quella giusta – e anche per dare un senso più plausibile al titolo di questo post, senza pensare che il contenuto della damigiana me lo sia scolato - rispolverate la Settimana Enigmistica, esercitatevi con gli anagrammi e sbizzarritevi nei commenti.) Read the rest of this entry

Il mio pensiero felice: #leaveamessage

[..] Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch’io un realista,
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,
l’apparenza delle cose come vedi non m’inganna,
preferisco le sorprese di quest’anima tiranna
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,
ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti. [..]
Francesco Guccini, Don Chisciotte 
 
Cari lettori (che fa molto Manzoni e “Promessi Sposi” e “Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno”) oggi ho un paio di importanti comunicazioni di servizio pe’vvoi. Siete pronti?
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Un’orgia di gratitudine

Non credo agli oroscopi. Però li leggo; ma solo se sono scritti bene, se sono divertenti, ironici, interessanti. Se – soprattutto – indipendentemente dalle previsioni per il mio terribile (così mi è stato detto) segno zodiacale riescono a fornirmi spunti di riflessione. Due nomi su tutti. Leggo sempre l’oroscopo di Antonio Capitani su Vanity Fair (amici maschi, Capitani oroscopeggia pure su La Gazzetta), perchè è di una simpatia e intelligenza disarmanti, non se la tira da santone, rispetta le idee altrui, le sue previsioni mi fanno spesso ridere alle lacrime e l’idea che le donne del mio segno zodiacale possano uccidere i mariti fedifraghi con le melanzane sott’olio al botulino mi ha conquistata. Read the rest of this entry

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